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lunedì 9 dicembre 2013

la città più "spagnola" della Spagna



“Voglio amore o la morte, o morire del tutto,
voglio essere il tuo sangue, te, la lava ruggente
che bagnando frenata estreme membra belle
sente cosi i mirabili confini dell'esistere”


 

solo un uomo estremamente passionale può scrivere versi così infuocati.Il poeta in questione è Vicente Aleixandre,un uomo del sud,sud della spagna,l’andalusia….e con la fantasia oggi voliamo nella sua terra,precisamente a Siviglia…una città piena di sole e di luce,calore e allegria, cultura e storia,folclore e feste che incarna l’anima passionale della vera Spagna,che vive intensamente tutte le sue tradizioni.


Siviglia è moresca,Siviglia è il simbolo della spagna dei cavalli e della corrida,delle senoritas ardenti,dei duelli,di Don Juan,di Figaro e Carmen…siamo nella città più spagnola della spagna…la più passionale,la più ribelle,la più infuocata,la più emotiva…il posto dove dovete andare se volete capire davvero come sono fatti e come vivono gli spagnoli.
Qui,la gioia di stare al mondo,si respira nell’aria,si assorbe dai profumi del cibo,si indovina nel portamento e nella voce della gente.E il gusto per la vita è un bene contagioso,ti si attacca all’istante.Lo sentirete subito.
Un proverbio spagnolo dice “chi non ha visto Siviglia non ha visto meraviglia”.E’ vero.E Siviglia entra così tanto nel cuore da fare male.A me ha lasciato la nostalgia per quel “andar per tapas” ,quel rito collettivo che è più di un aperitivo….è un modo di tirar tardi,uno stile di vita,una visione del mondo,una concezione elastica dello scorrere del tempo.

Il simbolo di Siviglia è la maestosa cattedrale con la Giralda…l’impatto visivo di questa enorme chiesa è spettacolare.
E’ la più grande cattedrale gotica del mondo ed è la terza in assoluto dopo San Pietro a Roma e Saint Paul a Londra.E’ la chiesa più bella di tutta la Spagna.All’interno è ancora più maestosa…con le volte altissime,le gigantesche vetrate con i giochi di luce colorati dei mosaici,con il monumento funebre a Cristofaro Colombo e le Tavole Alfonsine,una reliquia costituita da centinaia di pezzi di denti e ossa che serviva da amuleto per i guerrieri durante la battaglia.
Accanto alla cattedrale c’è la torre della Giralda,un ex minareto arabo adibito a campanaria…una delle tante tracce indelebili che i mussulmani hanno lasciato nella città e che fanno ormai parte della sua identità nonostante che dopo la riconquista cattolica si sia fatto di tutto per cancellare i simboli della presenza degli infedeli. C’è un minareto simile alla Giralda a Rabat e un altro a Marrakech.Per salire in cima c’è una altissima rampa a spirale  tanto larga da permettere di salire fin sù con un cavallo e lo sguardo,una volta in cima,abbraccia  tutta Siviglia.Ed è davvero bellissimo. Ogni sera la Giralda si veste di luci che la rendono particolarmente suggestiva…e che creano un’atmosfera magica in tutta l’enorme piazza dove sorge anche il Real Alcazar  ovvero l’antico e bellissimo palazzo reale,circondato da fontane e giardini.

Il quartere più suggestivo e pittoresco è il Barrio Santa Cruz,in passato era il ghetto ebraico…è un posto ricco di fascino con stradine strettissime e viuzze colorate di fiori,balconi in ferro battuto e un bianco accecante.Un posto pienissimo di localini nascosti,piazzette piccole come una stanza che custodiscono ristorantini con pochissimi tavoli dove vengono serviti paelle,tapas e vini regionali.

Siviglia è collegata al mare da un fiume navigalibe,il Guadalquivir ed è stata nei secoli,il porto principale del Paese pur non stando direttamente sul mare.Da qui partivano i collegamenti con le colonie e questo l’ha resa una città cosmopolita.Uno dei quartieri più amati dai sivigliani è proprio quello di Triana,che è stato da sempre legato al fiume e al mare…è la parte della città meno conosciuta,ma sicuramente una delle più autentiche…con i suoi ristoranti e bar sul lungofiume e pochissimi turisti.

Siviglia custodisce un gioiello meraviglioso,la piazza più bella che io abbia mai visto,la spettacolare Plaza De Espana…un semicerchio percorso da un canale con ponti e decine di panchine rivestite da azulejos che rappresentano le province spagnole .Una piazza così particolare da essere stata scelta da George Lucas per ambientarci un episodio di Guerre Stellari dove rappresentava una palazzo del pianeta Naboo.

Se amate le tradizioni popolari non potete non aver sentito parlare della Semana Santa.Non sempre è facile visitare Siviglia durante questa festa,ma se andate in un altro periodo potete comunque andare alla basilica della Macarena dove è custodita l’immagine della Vergine Speranza Macarena che viene portata in processione per la città durante la Semana Santa
E non perdetevi la vista della Torre dell’Oro di sera…quando le luci che la illuminano si riflettono nel canale.

Dall’inizio della primavera,quando gli alberi d’arancio sono in fiore e profumano la città,fino alla fine dell’estate che cuoce le strade col sole infuocato le donne di Siviglia,tra le più belle della Spagna,rispolverano i loro ventagli che non servono solo a rinfrescare ma sono anche un lessico d’amore.Un piccolo gesto impercettibile può celare un cuore innamorato,una passione nascosta,una pena d’amore mai dimenticata.
Non potrete certo ripartire senza averne acquistato uno.

mercoledì 27 novembre 2013

Bilbao...tra Guggenheim e casco viejo...


Nel 2000 Bilbao ha festeggiato 700 anni di vita e ha cominciato una trasformazione epocale: non più capitale delle acciaierie ma capitale dell'arte....nuovi palazzi,la metropolitana,ponti.
Il simbolo di questo rinascimento culturale ed urbanistico spunta in fondo a Calle de Iparraguirre...una fantastica visione,un'astronave di titanio atterrata d'improvviso ad una manciata di chilometri dalle coste dell'Atlantico e ancorata sulle rive del fiume che risplende sotto i raggi del sole,un museo che è una leggenda,un'autentica scultura dove all'interno viene citato lo studio di Brancusi e certe architetture che apparivano nel film di Fritz Lang,Metropolis.Questo museo è un'emblematica rappresentazione della contemporaneità...si leggono riferimenti a piroscafi,alla siderurgia,ai petali di un fiore. Ovviamente stiamo parlando del Guggenheim.
L'ingresso è dominato da un gigantesco terrier rivestito da decine di migliaia di vasi di pansè.Una scultura che l'autore Jeff Koons,noto più per aver sposato Cicciolina che non per i suoi meriti artistici ha ironicamente battezzato Puppy,cucciolo.Varcata la soglia ci si addentra in un meraviglioso e spettacolare atrio.Ampio e altissimo che si affaccia sulle aspre colline di Bilbao,circondato da un laghetto che si ricongiunge al fiume dove,con un tocco alla Las Vegas,di notte si alzano colonne di fuoco e dal quale si dipartono le gallerie espositive.Ma è una galleria l'atrio stesso perchè ospita una istallazione al neon di Jenny Holzer e tre "veneri spagnole" dipinte di rosso e realizzate da Jim Dine e,dall'altro lato,una pallina da volano di Claes Oldenburg di almeno sette metri...questo è il saluto al visitatore per il quale è subito pronta una nuona meraviglia:una galleria di circa 150 metri con una gigantesca scultura di Richard Serra,un serpente in acciaio percorribile all'interno,un soffocante labirinto di Robert Morris,opere di Andy Warhol,Robert Rauschenberg e James Rosenquist.
E' grande il museo e sono di grande formato le opere di arte moderna e contemporanea che ospita. Una panoramica dell'arte del XX secolo dove si tenta di mettere a confronto Europa e Usa,espressionismo astratto e pop art,minimalismo,arte povera e arte concettuale.
Ecco Severini,Picasso,Kandinsky,Duchamp,Ernst,Chagall,Giacometti,Modigliani,Fontana,Burri, Sandro Cucchi,Mario Merz,Kounellis,De Kooning,Kiefer,Rothko,Agnes Martin,,Carl Andre,Baselitz, Beuys,Nauman,Richter,Sol Lewitt,Daniel Buren,Basquiat,Damien Hirst,Tapies e Boltansky,i bronzi di Magdalena Abakanowicz...gli autori che si incontrano salendo e scendendo per il museo, addentrandosi,come in un magico labirinto,tra le sue sale.
A Francesco Clemente,uno dei padri della transavanguardia è dedicata un'intera sala,"la stanza della Madre".
Ma limitare la visita di Bilbao solo al Guggenheim è un vero peccato perchè,come ogni viaggiatore sa,una città è sempre più dei suoi musei.Quindi,quando andrete a Bilbao,andate anche alla scoperta del casco viejo,la città antica,con le stradine circondate da palazzi ottocenteschi e la Plaza Nueva circondata da ristoranti e negozietti.Bilbao ha un centro storico delizioso che mi ha ricordato vagamente le belle cittadine della Liguria.E' pieno di piccoli bar che si animano di notte,pub irlandesi e taverne che rendono vibranti le ore dal tramonto in poi.La cucina e la lingua dei Paesi Baschi,poi,meritano un'attenzione particolare.La lingua non ha radici indoeuropee,non la parla e non la capisce nessuno,se non loro.La lingua basca,l'euskara,è un mistero.La cucina è squisita e raffinata,il piatto nazionale è il baccalà alla vizcaina e il luogo migliore per mangiare sono le diffuse cazuelitas,le tipiche trattorie.Un altro degli ingredienti dell'orgoglio basco è la pelota,un gioco antichissimo che consiste nel lanciare una palla con una specie di uncino di vimini contro un muro e riprenderla.
Il Deusto è il quartiere affacciato sui cantieri navali e collegato alla città da un ponte levatoio,il centro culturale di Bilbao è il teatro Arriaga,da qui parte il Paseo del Arenal,arteria principale del centro....un ascensore porta in cima alla collina dove si trova il santuario della patrona della città,la basilica di Begona,una bellissima chiesa gotica.
Bilbao è il cuore moderno dei Paesi Baschi,terra delle strette valli che precipitano dalla "cordillera cantabrica"verso l'oceano...non il golfo di biscaglia ma il mar de Vizcaya.
E Bilbao è anche il punto di partenza ideale per un viaggio breve di chilometri ma lunghissimo di secoli,alla ricerca di sensazioni particolari tra le radici del popolo basco.
A circa 30 chilometri da Bilbao si trova Guernica,la città santa dei Baschi,la città martire dell'umanità alla quale Picasso ha dedicato il suo capolavoro,la città che durante la guerra spagnola subì un bombardamento aereo dove morirono 1645 persone.Il primo sterminio di massa del generale Franco.A ricordare quella data c'è oggi una scultura di Chillida


martedì 26 novembre 2013

L'animo cupo e minaccioso della Spagna.



Un mare di terra riarsa dove le città sono oasi isolate e improvvise...oltre 500 castelli spuntano disordinatamente ...torrioni e monasteri fortificati ricordano altre guerre:quelle piccole tra i vari ordini di monaci guerrieri,quelle grandi tra la Castiglia e l'ingombrante vicino aragonese...il cuore di quest'area è Toledo,l'antica capitale che più di altre città spiega il passato della Spagna.Tappa dovuta per chi voglia conoscere l'anima affascinante della Spagna più cupa e minacciosa.Un gioiello incastonato in una collina dove l'occhio si perde per la compattezza del paesaggio formato dai tetti dei suoi edifici storici,con le sole chiese che svettano grazie all'altezza dei campanili.
Toledo ricorda ad ogni angolo che un tempo era parte di una civiltà,quella araba,che commerciava con l'India e che fu la capitale,anche se per breve periodo,di un impero su cui non tramontava mai il sole.Dichiarata dall'Unesco patrimonio artistico dell'umanità merita una visita anche per i suoi vecchi quartieri in cui convissero le tre grandi religioni monoteiste e le tre culture da esse rappresentate...per la splendida cattedrale gotica col suo ricchissimo tesoro di opere d'arte...per l'Alcazar con la sua imponente mole quadrata che domina tutta la città vecchia... per le opere di El Greco,maestro venuto da lontano,stabilitosi a Toledo per lasciare un segno indelebile sulla storia dell'arte occidentale...per le opere del tenebrismo di De Ribera...per i toni drammatici della scultura di Juan Pascual De Mena.
Toledo incarna perfettamente l'anima conservatrice e insolitamente silenziosa della Spagna...forse per questo il genio di Luis Bunuel non riusciva a resistere al suo fascino e la sceglieva sempre come scenario naturale per i suoi film.Ma prima del maestro del surrealismo altri,da Gongora a Cervantes,sono stati catturati dalla bellezza di questa città,dal suo ergersi su quella isola granitica ritagliata da un'ansa del fiume Tago,dal contrastante gioco delle sue luci e delle sue ombre,dall'affollamento di chiese che sembra voler cancellare il passato ancora visibile in un impianto urbano da medina araba.
Famosa in tutto il mondo per le sue lame (è da qui che provengono le spade di quasi tutti i film che conosciamo!) ha viuzze stracolme di negozi che ripropongono modelli antichi di armi,e tra stradine e scalinate pittoresche vi sentirete in un luogo fuori dal tempo.Toledo è una città che richiede tempo a disposizione.Perchè al di là dei suoi musei,chiese,monumenti e cattedrali,dona piacere soprattutto nel passeggiare per le strette viuzze,prestando attenzione agli scorci panoramici che mutano ad ogni angolo...dona piacere nel visitare le botteghe artigiane che si trovano nel tormentato dedalo di stradine,tra salite e discese...dona piacere dopo una passeggiata serale sotto i portici di plaza de Zocodover fermarsi a prendere un caffè guardando la folla per strada.Anche se,la vicinanza a Madrid,ne fa meta di escursioni solo giornaliere.


sabato 9 novembre 2013

L'ENERGIA E L'ALLEGRIA DI MADRID

 

Di madrid non ci si innamora per la magnificenza dei monumenti.
Non ci sono chiese medioevali o immense cattedrali.
Madrid non è gotica,rinascimentale o barocca.
Madrid è un insieme di forza e passione,una metropoli aperta 24 ore su 24,dinamica e indolente,protesa al futuro...che si insinua nel visitatore con la sua energia,la sua allegria e con i suoi fremiti di vitalità e di eccitazione incontenibili.
Questa città ti accoglie in un modo che nessuna altra città saprebbe fare.
Sembra di entrare in un mondo febbrile,in perenne movimento.
E' come se i madrileni possedessero un metabolismo bruciante che tutto consuma e arde con una vitalità incontrollabile.
Almodovar diceva che Madrid è la città più divertente del mondo,ed è vero.
Di sera,Plaza Mayor riluce come se possedesse un fuoco interiore.
Ai tavoli dei ristoranti e dei bar sono sedute centinaia di persone...artisti di strada dipingono a terra quadri bellissimi e costruiscono sculture con la carta igienica...in ogni angolo ci sono musicisti che suonano e ballerini che improvvisano un tango o un flamenco.
Plaza De Santa Ana,Plaza Dos De Mayo,Malasana...posti pieni di locali fumosi dove si può ballare,parlare e bere sangria tutta la notte.
Madrid lascia nel cuore un desiderio spasmodico di ritornarci .
Qui non ci si può mai annoiare,in nessun momento.
Troverete una brillante vita intellettuale,un calendario di spettacoli teatrali impressionante e le collezioni d'arte moderna più belle del mondo...con il Prado,il Thyssen e il Reina Sofia dove vi ubriacherete con il Goya,Velasquez,Dalì,Mirò,Rubens , El Greco, Magritte ...e il grande Pablo Picasso con il suo famosissimo Guernica che,da solo,vale un viaggio a Madrid.
Quando ripartirete e tornerete a casa,dopo aver provato le suggestioni di Madrid,sarà come spegnere un fuoco scoppiato all'improvviso in una galleria chiusa.Vi resterà un sapore amaro in bocca,un senso disorientante di solitudine e una voglia struggente di ritornare in questa città fatta di sangue bollente e carne viva...
E se deciderete di visitarla a Capodanno vivrete un'esperienza fantastica perchè il Capodanno di Madrid è il Capodanno più divertente d'europa!